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Room Devices: Surface Hub Parte 1 – A real Breakthrough

Il surface Hub, o meglio la sua idea, nasce quando Microsoft decide di acquisire la Perspective Pixel, azienda Newyorkese con uno stabilimento in Silicon Valley, detentrice di importanti tecnologie nel campo dei display multi-touch di grandi dimensioni. L’azienda aveva già realizzato il celebre “Magic Wall” per la CNN. Con questo nuovo know how il team di sviluppo perfeziona una creatura che prenderà vita non prima di gennaio 2015, per vedere i primi esemplari consegnati ai clienti in trepidante attesa dopo mesi di preordine solo in marzo 2016. Il dispositivo, o meglio “i dispositivi” che nascono anche grazie a questa nuova sinergia e dalle mani del team di Perspective / MSFT, è senza ombra di dubbio rivoluzionario.

Surface Hub – Gli albori


Ci sono a ben vedere tanti dispositivi in commercio con schermi di grandi dimensioni. Ci sono anche dispositivi di VDC con alle spalle importanti infrastrutture di controllo e gestione. Ci sono infine tantissimi endpoint con S4B su pc, mobile, tablet. Quello che mancava, e che viene perfettamente “riempito” dalla creatura di MSFT è un device che includesse tutte queste caratteristiche in un solo dispositivo semplice da usare e “bello da vedere” allo stesso tempo.

Il SH ci riesce benissimo fin da subito, grazie ad un hardware di primissimo piano e ad un software che non ha bisogno di presentazioni. Ci troviamo di fronte ad uno schermo di dimensioni importanti (55’’ oppure 84’’) montato a scelta su un carrello oppure a parete, al cui interno è presente un pc con Windows 10 “Team edition”. Una versione custom del Sistema Operativo MSFT diffuso in tutto il mondo e familiare a tutti. A bordo troviamo Skype for Business che, grazie alla Meeting Room sottostante, rende il SH un perfetto device da sala. Auto attendant sul calendario, gestione del booking facile direttamente da Outlook, possibilità di presentare contenuti da USB, da O365, dal proprio pc all’interno dei meeting S4B. Una fenomenale Whiteboard collaborativa con cui MSFT ha successivamente dato la possibilità di lavorare anche a più utenti contemporaneamente. Un bundle di app precaricate e la possibilità di integrare il set presente con altre attraverso MS Store for Business. Continui aggiornamenti e perfezionamenti software contribuiscono poi nel corso dei mesi ad aumentare sempre più la base installata ed a diffondere il dispositivo worldwide.
Storia a parte credo sia interessante vedere alcune delle funzionalità chiave del dispositivo, arrivato ormai alla versione 2s, distribuita correntemente sul mercato. Sono disponibili 2 versioni, da 50’’ e 85’’

Surface Hub 55”

Il primo è ideale per spazi piccoli e consultazioni rapide con webcam, microfoni far-field e altoparlanti per un’esperienza audio/video di primo livello.

Surface 85”

Entrambi i modelli sono disponibili con uno dei carrelli della “Steelcase Roam collection”, il più piccolo dei quali integra addirittura un’unità UPS per alimentare il SH 2S a batteria fino a quasi due ore.

Surface Hub 50” e 85” e rispettivi carrelli
Accessori Surface Hub

La webcam ha risoluzione 4K e permette di riunire la stanza e i partecipanti in un campo visivo completo. La penna fornisce un’esperienza precisa ed estremamente reattiva, la scrittura è rapida e fluida. Il lettore di impronte opzionale aggiunge la funzionalità Windows Hello.

Sono a mio modo di vedere 3 gli aspetti tecnici che più caratterizzano il SH 2s e, allo stesso tempo, ne fanno un dispositivo che “spacca” nel panorama dei device da sala.

1 -Windows 10 Team 2020

Windows 10 team 2020 offre miglioramenti importanti alla distribuzione e alla gestibilità dei dispositivi insieme alle caratteristiche più recenti di Windows 10.

  • Modern Authentication per account dispositivo Il SH supporta i servizi Web Exchange (EWS) e l’autenticazione basata su ADAL (Active Directory Authentication Library) per connettersi a Exchange, consentendo sostanzialmente di eliminare l’autenticazione di base.
  • Dispositivi “Joined” ad Azure Active Directory. Single Sign-on (SSO) per i dispositivi su AAD.
  • Conditional Access per i dispositivi su AAD. Possono essere distribuiti criteri di sicurezza a livello di dispositivo per controllare l’accesso alle risorse dell’organizzazione in conformità con i requisiti di sicurezza e conformità generali o specifici.
  • Supporto per gli amministratori “non globali” per i dispositivi AAD. I clienti possono scegliere un set di amministratori più granulare nella gerarchia di amministratori per gestire i SH.
  • Supporto per il nuovo Microsoft Edge. Microsoft Edge è stato ricostruito per ottimizzare le prestazioni, la sicurezza e la privacy oltre che aumentare la compatibilità. Gli utenti possono utilizzare la whiteboard e collaborare affiancati su Surface Hub 2S usando due penne.
  • Teams. Teams è pre-installato e impostato come app predefinita per la UC, per le riunioni, l’app per la chiamata e la collaboration. Il proximity – join consente agli utenti di eseguire chiamate Microsoft teams pianificate su un SH vicino usando il laptop o un dispositivo mobile. Nelle sale riunioni che includono un SH ed un altro dispositivo da sala Microsoft Teams oppure nelle sale con due SH, le riunioni coordinate consentono agli utenti di sfruttare facilmente entrambi i dispositivi all’interno di Microsoft teams. Con un singolo tocco, gli utenti possono partecipare a una riunione da uno dei due dispositivi mostrando il video su un dispositivo e una lavagna digitale o un contenuto sull’altro.
  • Sicurezza: Usando le chiavi di sicurezza di FIDO2, gli utenti possono accedere rapidamente e facilmente a SH senza dover digitare nomi utente e password. In combinazione con Single Sign-On (SSO), questa caratteristica offre un’autenticazione veloce e perfetta per file, app e siti Web durante una riunione.
  • Per le organizzazioni che usano Azure AD, gli utenti possono usare l’app Microsoft Authenticator per accedere senza dover digitare nomi utente e password. Inoltre, gli utenti possono accedere usando gli alias di posta elettronica preferiti in Azure AD oltre all’UPN.

2- INTUNE

Surface Hub 2S consente agli amministratori di gestire le impostazioni e i criteri con MDM. Surface Hub 2S dispone di un componente di gestione predefinito per comunicare con il server di gestione, quindi non occorre installare ulteriori client nel dispositivo.

Di seguito una rapida panoramica delle impostazioni disponibili. Queste impostazioni si estendono alle seguenti categorie: app ed esperienze, Azure, manutenzione, sessione e proiezione wireless.

SH Device Restrictions

L’ aggiornamento di Windows 10 Team 2020 include più di 20 criteri di gestione dei dispositivi nuovi e aggiornati per i Surface Hub 1 e 2S. Questi criteri MDM conferiscono agli amministratori un maggiore controllo sugli aggiornamenti delle app da Microsoft Store, impostazioni di proiezione Miracast su infrastruttura, impostazioni di rete, ad esempio QoS e autenticazione cablata 802.1 x, e nuove impostazioni relative alla privacy/PILR.

3 – Windows 10 PRO ed Enterprise

SH con Windows 10 Enterprise

Gli ambienti aziendali di oggi richiedono nuove forme di flessibilità per rendere le persone ed i team il più produttivi possibile. Non è mai stato più importante fornire a ogni utente gli strumenti di cui ha bisogno per collaborare, sia che gli utilizzatori si trovino insieme di persona sia che siano connessi da remoto. Surface Hub 2S può aiutare a colmare il gap fra le persone aiutando a connetterle ovunque si trovino, negli spazi di lavoro o nelle aule tradizionali, negli uffici personali e in luoghi fuori sede. Per supportare ulteriormente questo nuovo modo di lavorare e apprendere, è disponibile una nuova e richiestissima configurazione di Surface Hub 2S con Windows 10 Pro ed Enterprise.

Windows 10 Pro ed Enterprise consentono alle persone di utilizzare qualsiasi applicazione sul proprio Surface Hub e creano un’esperienza di riunione e collaborazione su grande schermo, portando riunioni e produttività su grande schermo in qualsiasi luogo, inclusi uffici personali e spazi di apprendimento.

Prossimamente, gli utenti potranno accedere rapidamente con Windows Hello utilizzando il lettore di impronte digitali che sarà disponibile esclusivamente per l’uso con la configurazione di Windows 10 Pro ed Enterprise. Con queste nuove configurazioni è anche possibile creare configurazioni in modalità kiosk personalizzate in ambienti mirati, proprio come sarebbe possibile fare su qualsiasi PC Windows 10. Le possibilità sono infinite.

In sintesi, con I due nuovi device aggiornati sia in HW che in SW, con il nuovo Sistema operativo Microsoft disponibile sia in forma “nativa” per SH che addirittura nelle collaudatissime versioni PRO ed Enterpise, grazie anche alla gestione veloce e dedicata tramite Intune, ci troviamo finalmente di fronte al device da sala definitivo.

La collaboration è ai suoi massimi, la UC trova un interprete maturo, calabile perfettamente in ogni realtà aziendale, moderno e facile da usare. L’esperienza utente è nuova, vincente e da SH non si torna più indietro, ve lo garantisco.

Per approfondimenti vi rimando alla pagina Microsoft sul prodotto

Nel prossimo articolo cercherò di trasmettervi la mia esperienza di unboxing e provisioning di un Surface Hub, sottolineando i passaggi più significativi ed importanti.

Stay tuned!

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